Riconfigurare la Propria Casa

 
Riconfigurare la Propria Casa

Può accadere in almeno due occasioni, che sono tuttavia assai comuni, di trovarsi nella necessità di rivedere, anche nel profondo, la casa o l’appartamento che ci ospita.

Nel caso in cui occupiamo uno spazio che non abbiamo contribuito a definire, come accade nella maggioranza dei casi, da un lato ci si trova di fronte a stanze di solito già concepite per l’abitabilità, dall’altro invece è possibile che si renda necessario un profondo ripensamento della loro struttura soprattutto quando quello spazio abitativo è stato concepito molti anni, se non decenni, prima del nostro arrivo.

Ma non è solo il classico caso della ristrutturazione a spingere verso un ripensamento delle stanze che si abitano.

L’arrivo di un figlio, magari inaspettato, oppure il bisogno di accogliere un parente non più in grado di vivere da solo, magari la necessità di allestire all’interno della casa uno spazio lavorativo o anche solo una nuova passione o un hobby che comporti l’allestimento di un locale appositamente dedicato: queste ed altre sono le occorrenze in cui c’è bisogno di rimettere mano ad una o più stanze per adeguarle ai cambiamenti via via intercorsi.

Separare od Unire gli Ambienti

Molto frequente è la necessità di unire due ambienti ovvero di dividerne uno in due distinti locali.

Nel primo caso occorre prestare attenzione alla parete o alle pareti da eliminare; se si tratta di semplici tramezze e divisori, esse possono essere rimosse senza particolare difficoltà; nel caso invece si tratti di togliere pareti importanti si rende indispensabile prevedere un sostegno strutturale con l’uso di travi oppure limitare l’apertura ricorrendo, ad esempio, agli archi, noti per le loro proprietà strutturali.

Ogni procedura di riconfigurazione sulla muratura dovrà ovviamente essere progettata da un architetto qualificato e di fiducia.

Se si uniscono due ambienti non sempre è consigliabile, soprattutto da un punto di vista economico, unificare anche i pavimenti sebbene questa scelta favorisca di gran lunga da un punto di vista estetico l’armonia di due stanze che diventano una.

Un unico pavimento crea un effetto di ampiezza ed ariosità, ed è la scelta spesso preferibile. Mantenere invece diverse tipologie di rivestimento potrebbe aiutare a dare un certo stacco visivo ad aree che magari continuano ad essere dedicate ad attività diverse.

Nel caso opposto invece, quello in cui l’obiettivo è ottenere due ambienti distinti partendo da uno originariamente unico da riconfigurare, le raccomandazioni sono molte, perché raramente è possibile immaginare in anticipo l’effetto che verrà prodotto dall’intervento.

Nella maggior parte dei casi si avrà l’impressione di avere ottenuto due ambienti che pagano all’aumento della loro funzionalità un prezzo molto alto.

È ad esempio sconsigliabile dividere in due un ambiente con una sola finestra, perché di necessità una delle due stanze ricavate dalla divisione sarà priva di luce naturale e quindi problematica dal punto di vista abitativo.

In ogni caso, dopo avere maturato a lungo la decisione da prendere (tra i fattori ricordiamoci di considerare il tempo in cui rimarremo a vivere tra quelle mura) è bene rivolgersi ad un esperto, facendo affidamento sulla sua professionalità e competenza.

 
 
 
 
 
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